Perché un archivio didattico informatizzato?

L’archivio didattico informatizzato, accanto ai materiali depositati nella biblioteca d’istituto, consente la documentazione delle esperienze che ciascuno mette in atto nella scuola, a livello individuale come di gruppo. E’ destinato in primo luogo ai docenti. La sua funzione è:

  • fornire punti di accesso a quanto è stato prodotto in passato
  • rendere rapidamente disponibile il materiale utile per le esigenze personali e didattiche dei docenti
  • consentire l’aggiornamento dei materiali depositati e, quindi, costituire una fonte autorevole sullo “stato dell’arte” delle esperienze documentate
  • fornire un supporto per la programmazione
  • consentire agli insegnanti di nuova nomina di trovare le informazioni loro necessarie per un primo orientamento fra le attività e i progetti specifici dell’istituto.

Per ottemperare al meglio a queste finalità, al vero e proprio archivio dei materiali prodotti nella scuola vengono integrati link a risorse esterne giudicate interessanti, accessibili in rete.

Come si usa?

La struttura dell’archivio è costituita da una serie di pagine htm, tra le quali ci si muove navigando con il browser.

L’icona "home": consente di ritornare direttamente alla homepage dell'archivio, mentre per tornare alle pagine consultate in precedenza si usano, come sempre, le frecce di navigazione del browser.

La maggior parte dei documenti inclusi invece sono nei diversi formati di WinOffice, e possono quindi essere aperti in sola lettura, stampati o copiati sul proprio disco fisso o su di un supporto rimuovibile. Salvare i documenti (sul proprio computer o su supporto rimuovibile) è l'unica scelta che consente di disporre di documenti modificabili. Per esempio, è possibile scaricare gli appunti di una lezione e adattarli alle proprie esigenze.

Come si collabora all'archivio?

L’Archivio Didattico è una costruzione collettiva degli insegnanti dello Stefanini.  Ognuno è invitato a collaborarvi proponendo nuovi documenti o integrando e emendando quelli esistenti, anche condividendo  materiale didattico già prodotto (tuttavia, è opportuno che le modifiche ai documenti delle sezioni “dipartimenti” e “progetti” escano da un confronto, nelle sedi appropriate, fra gli insegnati coinvolti e non da iniziative personali).

  • Modificare un documento: se si pensa che alcune modifiche o integrazioni apportate a un documento dell'archivio ne accrescano il valore - o, a maggior ragione, se si ritiene che il documento di partenza contenga errori o inesattezze – si può inviare una copia del documento modificato alla biblioteca mediante il tasto "collabora al tuo archivio" della home page. Si aprirà un collegamento di posta elettronica: a questo punto, utilizzare il comando Allega file per accludere il documento modificato.
  • Proporre un nuovo documento o un collegamento a una risorsa on-line giudicata interessante. La procedura è sostanzialmente la stessa: o si inviano i nuovi documenti a biblioteca@liceistefanini.it, anche con la procedura descritta sopra, o li si recapitano a mano, purché già informatizzati. Ogni documento dell' archivio deve avere un’intestazione che consenta di risalire all’autore, un titolo e la data di creazione o di revisione.

Cosa può contenere l'archivio informatizzato?

Tra i tipi di documenti che vorremmo raccogliere nell’archivio, ci sono ad esempio:

  • le procedure elaborate e approvate (dall'accoglienza agli alunni stranieri all'inserimento dei diversamente abili, alla proposta di progetti e attività...) A questi documenti si accede mediante il tasto "cosa fare se...";
  • standard disciplinari, livelli minimi e altri elaborati dei dipartimenti di materia;
  • testi di prove d’esame e simulazioni delle stesse;
  • programmi, moduli e materiali di lavoro (inclusi quelli utili per le compresenze delle Scienze sociali);
  • moduli di recupero/approfondimento e relativi materiali;
  • collegamenti a risorse Internet già proficuamente utilizzate nel lavoro didattico;
  • materiali di convegni, corsi d’aggiornamento, ecc.;
  • materiali prodotti nell’ambito dei progetti del POF, risorse riutilizzabili di percorsi di ricerca e aree di progetto (bibliografie, sitografie, ecc.);
  • le schede, redatte secondo il modello dello stampato Documentazione_Esperienze, relative a progetti e attività.


N.B. alle versioni aggiornate delle schede di uso comune (dal modello di piano di lavoro a quello di documento del Consiglio di Classe, alla richiesta di ferie e permessi alla proposta di acquisti...) ora non si accede più dall’archivio didattico, ma direttamente dalla home page del sito, alla sezione "modulistica.

 

La logica della documentazione

Un archivio non è un magazzino né una vetrina. La sua funzione, come detto sopra, è fornire un punto di accesso a quanto la scuola ha prodotto. Perchè possa essere utile, è necessario condividere una logica: vanno privilegiati i materiali che possono tornare a servire, soprattutto quelli che si sono rivelati di aiuto per quelle "emergenze" che si ripropongono regolarmente nella normale pratica didattica; i documenti pubblicati devono essere il più possibile chiari, vanno cioè pensati ponendosi nella prospettiva di chi potrebbe volerli riutilizzare. A chi volesse iniziare approfondire la questione della documentazione delle esperienze didattiche, si consiglia la lettura delle linee guida del sistema GOLD di INDIRE, reperibili al sito http://gold.bdp.it/nazionale/documentare/Linee_guida/linee1.htm. In particolare è utile la lettura del manuale, che può essere scaricato dall’URL http://gold.bdp.it/nazionale/documentare/manuale/registrazione.htm

Cosa contiene?

Non tutto ciò che si produce è opportuno sia messo in rete: in particolare, l'archivio didattico non è il luogo più adatto a contenere e a consultare documenti eccessivamente “pesanti” quali elaborati finali di progetti complessi o pluriennali o di aree di progetto che magari includano filmati, registrazioni audio, immagini, ecc.. Questi materiali vanno invece fatti pervenire alla biblioteca. Semplici  schede inserite nell’archivio informatizzato (il modello si scarica alla sezione modulistica, al titolo Documentazione_esperienze) ne consentiranno comunque un rapido reperimento da parte degli interessati.

(ultima revisione, Massimo Zane 15/06/2006)